Purificatori d'aria: quando servono e come sceglierli
PM2.5, CADR, filtro HEPA: decifriamo le specifiche tecniche dei purificatori d'aria e scopriamo in quali situazioni fanno davvero la differenza.
L'OMS stima che circa il 90% delle persone nel mondo respiri aria con livelli di inquinamento superiori ai limiti raccomandati. In Italia, le città padane sono tra le più inquinate d'Europa. Ma un purificatore d'aria serve davvero o è marketing?
Quando un purificatore fa la differenza
Nelle case moderne, ben isolate, l'aria interna può essere 2–5 volte più inquinata di quella esterna a causa di composti organici volatili (vernici, detersivi, mobili), allergeni (acari, peli di animali, muffe) e particolato proveniente dall'esterno. Per chi soffre di asma, allergie o rhinite, un purificatore con filtro HEPA in camera da letto è una soluzione medicamente riconosciuta.
Capire il CADR (Clean Air Delivery Rate)
Il CADR misura quanti metri cubi d'aria pulita produce l'apparecchio ogni ora. Un CADR di 300 m³/h in una stanza da 30 m² con soffitti a 2.7 m (volume 81 m³) garantisce circa 3.7 ricambi d'aria all'ora, valore considerato ottimale. Formula: CADR ≥ (superficie × altezza soffitto × 3) / 1 ora.
I tipi di filtro
Il pre-filtro cattura peli, capelli e polvere grossolana. Il filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air) H13 rimuove il 99.97% delle particelle ≥0.3 micron, incluse PM2.5 e allergeni. Il carbone attivo assorbe odori, fumo e composti organici. I filtri HEPA vanno sostituiti ogni 6–12 mesi (costo: 20–60 euro).
I sensori di qualità dell'aria
I modelli smart includono sensori per PM2.5, COV (composti organici volatili), CO₂, NO₂ e talvolta formaldeide. I valori vengono mostrati su un'app e il purificatore può regolare automaticamente la velocità in base alla qualità rilevata. Utile per capire quando cucinare o aprire le finestre.
Cosa i purificatori non fanno
I purificatori non rimuovono l'umidità (serve un deumidificatore) e non producono ossigeno. Le ionizzatori o i generatori di ozono possono essere dannosi alla salute se usati in presenza di persone: evitateli. I filtri UV-C hanno un'efficacia contro i batteri ma producono ozono come sottoprodotto.